
Sprigionare sapori significa affrancarsi con dolcezza con la natura e con la vita
Vuol dire esplorare la storia di coloro che, con sacrificio e dedizione, creano prodotti di qualità e nel contempo riqualificano il proprio modo di vivere.
Questo il punto di partenza di “Sprigioniamo Sapori”, una cooperativa che ha puntato sulla riabilitazione sociale dei detenuti della Casa Circondariale di Ragusa, considerandoli lavoratori e cittadini a tutti gli effetti,in un’attività di pasticceria esclusivamente siciliana.
La storia
“Tutto è nato nel 2013 da un progetto di formazione all’interno del carcere – ci racconta Pino Di Grandi, uno dei quattro soci – promosso dal Consorzio La Città Solidale di Ragusa volto a formare i detenuti a mestieri artigianali.
Una volta terminato il periodo di formazione non avevamo intenzione di vanificare gli sforzi e il tempo investiti e, quindi, abbiamo pensato di formare una cooperativa per poter proseguire l’attività all’interno delle mura carcerarie e fare impresa”.
“Assumiamo i detenuti come lavoratori quindi con una normale retribuzione – sottolinea Pino. Diamo loro l’opportunità di apprendere l’arte della pasticceria fornendo loro le competenze necessarie per ripartire nel mondo del lavoro una volta fuori dal carcere”.

Pino e i suoi soci Andrea Iurato, Giuseppe Giampiccolo e Maria Palazzolo, in collaborazione con la Casa Circondariale, hanno organizzato e messo a punto un laboratorio di pasticceria di 100 mq dove vengono lavorati tutti i prodotti creando una vera e propria realtà imprenditoriale.
I prodotti di nicchia

A oggi l’impresa presenta un catalogo di ben 26 prodotti dolciari, tutti a base di mandorle, pistacchi e nocciole.
Le materie prime vengono selezionate e reperite da produttori locali fidati per garantire la massima qualità. Nascono così svariati torroni, croccanti, e creme spalmabili impreziosite da ricette classiche in una continua evoluzione e per questo riattualizzate. Ne è un esempio il prelibato torrone bianco di pistacchio, arancio e bacche di Goji.

L’intento è quello di produrre prodotti di alta qualità certificati da Icea (Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale).
I torroni presentano, per esempio, il 70% di frutta secca pertanto si tratta di una referenza che come le altre è buona al palato e al tempo stesso genuina e salutare. Sprigioniamo Sapori commercializza su tutto il territorio nazionale, in particolare nel centro nord, all’interno di botteghe solidali con vendita esclusiva di prodotti di nicchia.
Territorio e innovazione
Oltre ai torroni e alle creme di vari gusti, molto particolare la crema spalmabile di carruba, un frutto tipico del territorio.
Il 70% del prodotto nazionale viene prodotto proprio in Sicilia, soprattutto nelle aree collinari fino a un’altitudine di 400 metri slm. Si tratta di un frutto tipicamente estivo, che prevede la raccolta tra agosto e settembre a seconda del clima stagionale.
“Acquistiamo la farina di carruba – sottolinea Pino – rigorosamente biologica, e la lavoriamo insieme agli elementi essenziali: cioccolato bianco, zucchero di canna e olio di semi di girasole. Il composto viene poi lavorato nelle nostre macchine e centrifugato a temperature massime di 60° fino a ottenere un’eccellente spalmabile dolce”.
La prospettiva del futuro
“Tra i progetti futuri, nei prossimi anni vorremmo aggiungere un ulteriore laboratorio al di fuori delle mura carcerarie – conclude Pino.
Ciò consentirebbe ai detenuti di continuare l’attività superando le difficoltà di collocazione lavorativa che incontrano una volta tornati alla vita normale. Un modo di assicurare loro una prospettiva di vita dignitosa e, al tempo stesso, far crescere la nostra attività, portandola avanti nel tempo con tutto l’orgoglio di aver contribuito a mettere un tassello in termini di solidarietà e promozione del territorio”.