
PUNTO AL MASSIMO di Francesca Stajano Sasson
Sono sempre di più le persone che vivono con animali in casa, cani e gatti sono i più comuni e preferiti animali domestici ma ci sono anche eccezioni come chi ospita serpenti, scimmie e pappagalli
Come mai l’uomo di oggi così virtuale e tecnologico si lasci sedurre dal fascino naturale di un essere a quattro zampe è presto detto.
La nostra vita ha ritmi e respiri molto lontani da quello che secondo natura dovremmo seguire, dunque l’animale domestico per prima cosa ristabilisce il giusto ritmo vitale, identificando una sorta di priorità vitali.
Prima tra tutti il sano dormire, il nostro cane o gatto sa benissimo come dosare le sue forze senza voler strafare e noi stiamo iniziando ad imparare da loro questa vera e propria prevenzione dello stress.
Seconda priorità le coccole, i nostri amici animali amano essere accarezzati e ricambiano con gioia con ampie leccate di mano, sanno benissimo che una giornata può iniziare alla grande solo se si viene coccolati! Altro grandissimo insegnamento.
Terza priorità il gioco, che sia una palla o una vecchia pantofola li vedrete saltare e correre felici a qualunque età, non è invece così per noi che invecchiando diventiamo sempre più pigri e poco inclini a momenti ludici, dunque anche in questo possono essere dei validi maestri.
Quarto la fedeltà, viviamo in un mondo dove si cambiano amici e partner come un paio di pantaloni e a volte di mutande, loro no, loro ci scelgono con i nostri pregi e i nostri difetti ci amano fino alla fine della loro vita.
Per loro tutte queste priorità sono naturali, insite nel loro essere, per noi invece sono delle piccole conquiste che giorno dopo giorno possiamo fare seguendo il loro splendido esempio
Se ancora non avete la gioia di avere uno di questi esseri speciali dentro casa e di essere amati da loro, forse non avete ancora ben chiare le nostre vere priorità, e forse è arrivata l’ora di rimediare.
Prima di salutarci diamo uno sguardo ad un po’ di dati, su quali e quanti sono gli animali domestici in Italia, e tante altre curiosità.
Nelle famiglie italiane, e ormai sono a tutti gli effetti membri del nucleo domestico, vivono circa 60 milioni di animali, tra cui 7 milioni di cani e circa 7 milioni e mezzo di gatti.
Parte integrante della famiglia, tra i più numerosi ci sono i pesci, quasi 30 milioni, e gli uccellini, che sono circa 13 milioni, numero che ci vale il primato in Europa.
Dopo i cani e i gatti, gli altri piccoli mammiferi, tra i quali conigli, furetti e roditori, come criceti, cavie, cincillà e degu, raggiungono una quota di circa 1,8 milioni. Mentre i rettili, ossia tartarughe, serpenti e iguane, sono circa 1,3 milioni.
Questi dati emergono dalla decima edizione del Rapporto Assalco – Zoomark
Curato da Assalco (Associazione Nazionale tra le Imprese per l’Alimentazione e la Cura degli Animali da Compagnia) e da Zoomark International, con il contributo di IRI Information Resources e dell’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (ANMVI), e mettono in evidenza il ruolo sociale di animali d’affezione in Italia e la conseguente importanza del loro riconoscimento in società.
Ciò che si evidenzia è che l’Italia è un paese che ama molto gli animali domestici
Emerge la necessità di prevedere una Anagrafe per tutti i nostri amici animali come anche la possibilità di regolare l’accesso degli animali da compagnia nei locali e nei pubblici esercizi, un aspetto che il settore privato, in particolare quello della ricettività, ha già saputo meglio cogliere.
Circa il benessere dei nostri piccoli amici, dipende dalla cura della salute e dell’alimentazione. Nonostante l’opinione del 70% dei proprietari italiani indica che queste spese sono tassate eccessivamente, pari ai beni di lusso. Sia le cure veterinarie che il pet food sono infatti soggette ad un’aliquota IVA al 22%, tra le più alte in Europa. Gli italiani risultano comunque particolarmente attenti a garantire la miglior qualità di vita possibile per i propri animali. Il 77% degli animali viene nutrito con cibo industriale, come raccomandato dall’85% dei veterinari. 9 proprietari su 10 hanno un veterinario di riferimento e l’85% ci va abitualmente una o più volte all’anno, più le donne, al 68,5%, sebbene sono in aumento anche gli uomini, il cui dato va dal 24,7% di dieci anni fa al 31,5% di oggi.