
“Non si aspetta un giorno migliore, lo si crea” ,
Questo è il motto di #IoRestoCreativo, il concorso nazionale ideato dai ragazzi della Consulta Comunale dei Giovani di Chiaravalle, provincia di Ancona, per dare risonanza alla voce dei giovani e al tempo stesso promuovere lo sviluppo di nuove forme d’arte che possano incentivare la ripresa dopo questo periodo segnato dall’epidemia mondiale di Covid-19.
Chiaravalle, 18 Giugno – Sono da poco aperte le iscrizioni al concorso #IoRestoCreativo, che a Settembre premierà le foto, i disegni, i corto-metraggi e gli elaborati scritti dei giovani più creativi del paese che decideranno di condividere storie e idee maturate durante questa quarantena che tutta la popolazione mondiale ha dovuto affrontare negli ultimi quattro mesi.
Quattro linguaggi possibili per esprimere il proprio messaggio: grafico-pittorico, linguistico-letterario, fotografico e audiovisivo, ed un canale alternativo per far sì che il pubblico possa fruirne: stiamo parlando dei canali social, quelli che ci sono stati più utili in questo periodo per rimanere vicini pur mantenendo la dovuta distanza per contrastare l’epidemia.
C’è tempo fino al 15 Luglio per iscriversi e inviare il proprio elaborato insieme al link del proprio profilo Facebook e/o Instagram affinchè possa essere valutato da una giuria popolare di Likes che decreterà gli otto finalisti che verranno premiati da una giuria di esperti dei vari settori di comunicazione previsti dal concorso.
Ai quattro vincitori finali verrà corrisposto un buono di 250 Euro da spendere nei punti vendita inerenti alla creazione degli elaborati e che più sono stati colpiti dalla crisi economica di questo periodo, ossia librerie e negozi di elettronica.
“Valorizzare la creatività è una direzione che ci può traghettare verso il cambiamento”

afferma Serenella Ferretti, responsabile del Servizio Politiche Giovanili del Comune di Chiaravalle, nonché punto di riferimento costante per il gruppo della Consulta dei Giovani. Proprio a lei noi de IlPuntonews abbiamo rivolto qualche domanda sul progetto e sul ruolo della Consulta come istituzione culturale.
Quale ruolo riveste il progetto per ripartire dopo questo brutto momento?
“Credo che un concorso artistico rappresenti già di per sé una volontà di ripresa, sia per chi propone che per chi partecipa, anzi un qualcosa di più, una volontà di rinascita! Valorizzare la creatività, come fa questo concorso, è senz’altro una direzione che ci può traghettare verso il cambiamento.
Sono convinta che il momento difficile e doloroso che stiamo vivendo si possa trasformare anche in un’opportunità per attingere a tutte le nostre energie più profonde e creative.Per superare la tempesta, per attraversarla e non soccombere, occorre reagire cercando di dare il meglio di noi stessi e l’arte e la cultura sono ottimi strumenti di orientamento per non ricadere nelle vecchie, e così radicate ,cattive abitudini.Anche questo concorso è un’opportunità per dare il proprio contributo.
Inoltre, secondo me, il bisogno di raccontare una propria personale esperienza di lockdown, e di condividerla attraverso un’espressione artistica, ha, come valore aggiunto, anche un effetto catartico.Nel momento in cui si cerca un canale espressivo, che sia la parola, la pittura, la fotografia o il video, si elabora un proprio vissuto e nel comunicarlo lo si restituisce all’altro nel suo significato più profondo e universale. Quindi, in sintesi, questo concorso da voce ai giovani, spazio alle loro idee e, soprattutto, alla loro e nostra speranza di cambiamento!”
In questo periodo che ha visto un vero e proprio black-out di tutti i settori della produzione, compreso quello culturale, i Giovani di Chiaravalle si sono convinti che Arte e Cultura non potessero fermarsi e che proprio in un momento così buio della nostra storia avrebbero potuto far luce sugli innumerevoli punti di vista da cui poter guardare la nostra condizione e chissà, magari accendere qualche sorriso di positività.

E così circa un mese fa tra alcuni di loro è nata l’idea di un concorso che avesse l’obiettivo di sfruttare il potere della cultura di farsi strumento di lettura della realtà e al contempo di espressione di mondi interiori che hanno bisogno di essere ascoltati. E così hanno scelto di ascoltare proprio la voce dei giovani, nella convinzione che siano proprio i loro sguardi pieni di speranza a dare al nostro paese la spinta necessaria per ripartire.
Ma a chiarire meglio su questo punto è stata Elisa Quattrini, uno dei membri più attivi del gruppo della Consulta dei Giovani e alla quale abbiamo ugualmente fatto qualche domanda.
Che cosa cercate attraverso questo concorso?
“Cerchiamo storie che raccontino questa quarantena in maniera diversa da quello che fin ora abbiamo visto in tv: mentre i telegiornali ci consegnano immagini di una realtà vista dall’esterno, questi saranno messaggi provenienti dall’interno, che saranno rivolti da cittadini a cittadini”.
Che cosa ti aspetti dagli elaborati che vi arriveranno?
“Abbiamo lasciato carta bianca ai partecipanti per scegliere il linguaggio espressivo che preferiranno per raccontare la loro esperienza. Mi aspetto racconti, fotografie, disegni, filmati che esprimano in maniera diretta tante emozioni, timori ma anche speranze che inevitabilmente questo momento di lock-down ha prodotto”.

Elisa, come ci ha raccontato, fa parte del gruppo della Consulta dei Giovani da due anni e grazie ad essa ha l’opportunità di dedicarsi a progetti per promuovere la sosteniblità ambientale e attività culturali nell’ambito del suo territorio.
Ma la Consulta esiste da molto più tempo e la città di Chiaravalle ne beneficia profondamente per aprirsi all’innovazione pur rimanendo legata a forti tradizioni. Sempre Serenella Ferretti, che ha visto nascere e crescere sempre di più questa realtà, ci ha raccontato la sua storia :
Quale importanza riveste la Consulta dei Giovani nell’ambito del vostro territorio?

“Senz’altro la Consulta dei Giovani a Chiaravalle è stata una sfida.Negli altri comuni limitrofi, anche più grandi del nostro , non esisteva, o era miseramente e inesorabilmente fallita. A Chiaravalle nel 2014, quando è stata istiuita, sorgeva dalle ceneri del CAG (Centro di Aggregazione Giovanile), e inizialmente si muoveva con fatica e ad intermittenza.


Ora, a distanza di sei anni, possiamo, con fierezza, dire che quella scommessa è stata vinta! La Consulta dei Giovani è oggi, nella nostra cittadina, una realtà viva e pulsante che cammina con le proprie gambe e che non solo dà voce ai giovani ma stimola l’Amministrazione Comunale e la cittadinanza tutta a vedere e volere “Insieme una Chiaravalle più Giovane”.Questo non è solo uno slogan ma è impegno costante, è presenza creativa dei giovani per i giovani nella nostra vita cittadina.
Vorrei che nascesse una Consulta dei Giovani in ogni Comune: è la nostra rosa dei venti che può orientare un intero territorio a non smettere mai di sognare un mondo migliore.
I giovani sono “le nostre ali” direbbe Francesco Favi, assessore alla cultura e alle politiche giovanili!

Dunque se hai tra i 16 e i 35 anni e anche tu vuoi dare il tuo contributo a questo movimento giovanile che mira a creare nuova cultura oltre che nutrire speranze per un futuro non solo più positivo ma anche più creativo, invia la tua creazione insieme al modulo d’iscrizione compilato alla mail:
consultadeigiovanichiaravalle@gmail.com
Per maggiori informazioni puoi visitare i seguenti siti:
http://www.chiaravallegiovani.it/2020/05/28/concorso-iorestocreativo/ https://www.facebook.com/iorestocreativopg/
In entrambe queste pagine sono presenti i link da cui è possibile scaricare il regolamento e il modulo di iscrizione:
https://bit.ly/2X9DGsL https://bit.ly/2TM58L4